La 'selfite' si definisce cronica quando vi è un incontrollabile bisogno di scattare foto a sé stessi, 24 ore su 24, postandole su Facebook e Instagram più di sei volte al giorno; è borderline se si scattano selfie almeno tre volte al giorno, ma senza necessariamente pubblicarli sui social media, mentre è classificata ...
Ebbene, l'ossessione di scattare abitualmente selfie con lo smarthphone e pubblicarli subito sui Social per ottenere tanti like e commenti, si chiama “selfite” e può diventare un vero e proprio disturbo psicologico.
In particolare i selfie vengono oggi utilizzati da molti adolescenti per definire ciò che sono o che vorrebbero diventare. In generale la maggior parte dei selfie nasce da un bisogno che ha caratterizzato anche tutte le generazioni che ci hanno preceduto: capire chi siamo e riuscire a diventarlo.
Con l'espressione di “narcisismo digitale” alcuni filoni di ricerca indicano un insieme di pratiche comunicative tipiche dell'universo 2.0 e fondate su un egocentrismo così accentuato da apparire patologico (Zona, 2015).
Chi posta troppo sui social in genere è insicuro e narcisista. Postare troppo sui social, in solitaria o in coppia, è spesso indice di grande insicurezza, o narcisismo. Vedere tanti like su una foto o un pensiero condiviso sui social rafforza la nostra autostima, perché vediamo l'apprezzamento e la stima degli altri.