I principali esponenti del movimento dei Macchiaioli, attivo a Firenze tra gli anni '50 e '60 dell'Ottocento, sono Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Silvestro Lega. Questo gruppo rivoluzionario si riuniva al Caffè Michelangelo, ponendo le basi per una pittura moderna basata sulla "macchia" di colore e l'osservazione diretta del vero.
Tra gli artisti più celebri del movimento dei Macchiaioli si annoverano Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega e Odoardo Borrani, Francesco Gioli, Antonio Fontanesi, Raffaello Sernesi.
I Macchiaioli erano un gruppo di pittori italiani attivi in Toscana nella seconda metà dell'Ottocento, che, rompendo con le convenzioni antiquate insegnate dalle accademie d'arte italiane, credevano che le aree di luce e ombra, o "macchie" fossero le componenti principali di un'opera d'arte.
Critico, fiancheggiatore e mecenate dei pittori Macchiaioli – alcuni dei quali furono ospitati negli anni '60 dell'Ottocento nella sua tenuta di Castiglioncello -, Diego Martelli (Firenze, 1839 – 1896) radunò presso di se molte opere dei compagni artisti.