Domanda di: Dr. Rosalba Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il mito narra che quando Giasone giunse nella Colchide alla ricerca del vello d'oro, una pelle di montone speciale che poteva curare ogni ferita e che veniva custodita da un drago terrificante su ordine del padre di Medea, Eete, Giasone fece colpo su Medea.
Compiuta l'impresa, le nozze vennero celebrate sull'isola dei Feaci. Ma l'unione si ruppe quando la coppia si stabilì a Corinto. Creonte bandì Medea per dare in sposa sua figlia Glauce a Giasone. E Medea si vendicò facendo morire nel fuoco Glauce e Creonte e uccidendo i figli che aveva avuto da Giasone.
Ma la vendetta di Medea non finisce qui. Secondo Euripide, per assicurarsi che Giasone soffrisse e non avesse discendenza, dopo un'angosciosa incertezza vince la sua natura di madre e uccide i loro piccoli figli (Mermero e Fere) avuti da lui.
CONCLUSIONE. Vista l'indifferenza di Giasone di fronte alla sua disperazione, Medea medita una tremenda vendetta. Fingendosi rassegnata, manda i figli a portare in dono un mantello e un diadema alla giovane Glauce, la quale, non sapendo che i doni sono pieni di veleno, li indossa per poi morire fra dolori strazianti.
Medea, la strega rabbiosa, la donna disposta a uccidere i propri figli pur di consumare la vendetta contro il marito. Giasone, l'acclamato eroe degli Argonauti, ardito, benevolo e abile oratore.