La coltivazione di piante da tartufo nero va eseguita solo su terreni di natura calcarea e ricco di ossatura (frazione pietrosa). Il terreno deve disporre di una buona dotazione di potassio e una reazione subalcalina. Meglio se il terreno si trova in pendenza così da consentire lo sfrondo dell'acqua in eccesso.
Le spore poggiano sulle radici della pianta e con esse e con il terreno, formano delle piccole associazioni simbiotiche, molto importanti per la futura crescita del tartufo. Il tempo di maturazione del tartufo varia a seconda della specie, ma di solito si aggira intorno alle 5-8 settimane.
I tartufi che mangiamo sono tutti essenzialmente trovati per merito del naso dei cani, e ad oggi non esistono tartufi coltivati nel senso tradizionale del termine: prima di tutto perché il tartufo si riproduce non tramite seme ma tramite spore, essendo un fungo; secondariamente perché per svilupparsi ha bisogno di ...
Il massimo picco di produzione inizia intorno al 10 anno di età (varia sempre da situazione a situazione), ma già dal 4-5 anno si inizia a raccogliere il tartufo. Sono state registrate produzioni medie di circa 1kg/2kg a pianta anche sul suolo italiano e nelle stagioni favorevoli produzioni anche più abbondanti.
5. La concessione della tartufaia controllata ha una durata di anni 5. 6. La concessione della tartufaia coltivata ha una durata commisurata al periodo necessario alle specie vegetazionali messe a dimora di accrescersi; la concessione non puo' superare i 15 anni.