Domanda di: Ing. Mauro Carbone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Praticate una ceretta a freddo
Il consiglio, per chi soffre di vene varicose, è quello di operare una ceretta a bassa temperatura (fino a 38, 39 gradi), che non vada ad inficiare la fragilità dei capillari delle gambe.
Questa tecnica si è dimostrata quella più valida, per arginare il problema della depilazione, in presenza di un'insufficienza venosa. La luce pulsata, infatti, viene attratta dalla melanina dei peli e li colpisce eliminandoli definitivamente, senza eliminare il tessuto circostante.
La scleroterapia (o terapia sclerosante) è il trattamento utilizzato per eliminare le teleangectasie, cioè capillari visibili, e anche le piccole vene varicose, degli arti inferiori. In alcuni casi può essere impiegata anche nel trattamento delle varici della vena safena.
Vitamina C, glicina, lisina e prolina: fondamentali alla sintesi del collagene, per conferire resistenza ed elasticità ai capillari. Flavonoidi: vite rossa, centella asiatica, mirtillo, diosmina, esperidina, ippocastano ecc, sono i flavonoidi dall'azione più importante a livello dei capillari e del microcircolo.
Attenzione a sole, saune, idromassaggio, bagno turco, bagni troppo caldi, fanghi termali, lampade abbronzanti. Le temperature elevate infatti favoriscono la vasodilatazione dei capillari.