Domanda di: Dr. Marieva Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La donazione consiste in un atto notarile, quindi è necessario che il donatore abbia titolo a cedere la proprietà del terreno (ossia deve esserne il legittimo proprietario) e, in caso di comproprietà, tutti i comproprietari dovranno comparire dal notaio per la stipula dell'atto.
Lgs. 346/1990 ovverosia: la franchigia. Le donazioni ai figli scontano un'aliquota del 4% sul valore della donazione al netto della franchigia fino ad € 1.000.000,00=. Fino ad un milione di euro, dunque, non si paga l'imposta di donazione: ciò vale anche in caso di donazioni plurime nel tempo.
In tema di imposte, è bene ricordare che: se il beneficiario della donazione è coniuge, figlio, genitore, nonno o nipote l'Imposta di Donazione non è dovuta fino a un valore di 1 milione di euro della casa; se la casa supera questo valore, è necessario pagare l'Imposta nella misura del 4% della cifra eccedente.
La donazione di un immobile al figlio senza notaio è possibile se non si formalizza l'atto di donazione. In linea generale, la donazione senza notaio è possibile solo nel caso in cui il bene donato abbia un valore modico: in questo caso non è necessario che ci sia un atto pubblico.
I trasferimenti gratuiti di denaro sono soggetti a regole precise, sia sul piano fiscale sia su quello sostanziale. Si tratta infatti di vere e proprie donazioni, che devono rispettare una forma precisa per consentirne la piena trasparenza. La donazione richiede un atto notarile alla presenza di due testimoni.