Come finisce l'importanza di chiamarsi Ernesto?

Domanda di: Kristel Rossetti  |  Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026
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"L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde si conclude con un lieto fine in cui Jack scopre di essere realmente il fratello maggiore di Algernon e che il suo vero nome è, ironicamente, Ernesto (Ernest). Miss Prism rivela di averlo smarrito anni prima, risolvendo le sue origini misteriose e permettendo i matrimoni con Gwendolen.

Come finisce The Importance of Being Earnest?

La trama si risolve con la scoperta delle vere identità di Jack ed Algernon, rivelando che Jack è in realtà Ernest e fratello di Algernon, permettendo così il lieto fine con i matrimoni approvati.

L'importanza di chiamarsi Ernesto di cosa parla?

“L'importanza di chiamarsi Ernesto” racchiude un quadretto che attacca con stile le convenzioni del suo tempo, la stupidità delle etichette sociali, la comica ipocrisia dell'alta società, la vacuità che si annida nel romanticismo infantile di alcune adolescenti.

Chi è Lady Bracknell?

Lady Bracknell è anche la principale antagonista della vicenda. Si oppone infatti all'amore tra sua figlia Gwendolen e Jack Worthing, un giovane aristocratico che nel corso della commedia si scopre essere un trovatello adottato da una nobile famiglia.

Perché si bacia la tomba di Oscar Wilde?

L'abitudine è iniziata alla fine degli anni '90, quando qualcuno baciò col rossetto il marmo del monumento che rappresenta una figura con le ali che assomiglia alla Sfinge e ricorda l'omonimo componimento di Wilde.

Oscar Wilde e "L'importanza di chiamarsi Ernesto": Un gioco di identità e maschere