I moti del 1848 in Italia si conclusero tra il 1849 e il 1850 con un sostanziale fallimento, portando alla sconfitta della Prima Guerra d'Indipendenza contro l'Austria. Le costituzioni concesse furono quasi ovunque revocate, le rivolte represse nel sangue (come la Repubblica Romana) e si aprì una fase di Seconda Restaurazione con il ritorno dei sovrani assoluti.
L'ondata rivoluzionaria si concludeva quindi con la sconfitta delle forze progressive, al cui interno le posizioni democratiche e socialiste erano destinate a scalzare l'impostazione liberale fino ad allora egemone.
Italia: sollevazioni a Milano (Cinque Giornate) e Venezia; concessione dello Statuto Albertino in Piemonte. Repressione da parte delle monarchie conservatrici. Restaurazione dell'ordine assolutista in molti Stati. Importante eredità politica: crescita del movimento nazionale italiano e tedesco.
Nel 1848 in Italia scoppiano rivolte in tutta la penisola (Palermo, Milano, Venezia, Roma) per ottenere costituzioni e indipendenza dall'Austria, dando il via al Risorgimento; Carlo Alberto dichiara la Prima Guerra d'Indipendenza contro l'Austria, ma viene sconfitto, portando a una restaurazione, mentre emergono repubbliche (come quella Romana e di San Marco) e si promulgano statuti, tra cui lo Statuto Albertino.
I fattori causanti furono molteplici: sotto il profilo sociale, a seguito del Congresso di Vienna, l'a- scesa degli ideali di nazionalismo e giustizia tra le masse meno colte fu favorita dai cambiamenti causati dalla prima rivoluzione industriale.