Domanda di: Cirino Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Le manifestazioni cliniche (sintomi) più comuni sono gonfiore di una vena, arrossamento e dolore nella parte colpita. Alla palpazione la zona interessata può risultare rilevata, dolente e dura al tatto. Generalmente, la flebite si risolve nell'arco di 2-6 settimane.
Tenere le gambe sollevate, nel caso di una flebite agli arti inferiori per evitare pericolose stasi venose e aiutare la circolazione sanguigna. Il bendaggio elasto-compressivo (che può essere rigido o imbevuto di ossido di zinco) è uno dei rimedi che ha riscontrato maggior successo.
I suoi sintomi più frequenti sono un dolore trafittivo, descritto come una pugnalata al torace; un'alterazione del respiro, avvertita come un'improvvisa “fame d'aria”; una tosse secca o con catarro misto a sangue, più o meno abbondante; infine cardiopalmo con accelerazione del battito cardiaco.
Nelle flebiti degli arti inferiori è utile sia l'utilizzo di bendaggi elastocompressivi a compressione graduale che delle classiche calze elastiche nella fase di mantenimento. Lo scopo è quello di ridurre l'edema, l'infiammazione e favorire la circolazione sanguigna nell'arto.
Le manifestazioni cliniche (sintomi) più comuni sono gonfiore di una vena, arrossamento e dolore nella parte colpita. Alla palpazione la zona interessata può risultare rilevata, dolente e dura al tatto. Generalmente, la flebite si risolve nell'arco di 2-6 settimane.