Domanda di: Helga Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Tra i due montati stava la lama – in Francia di tipo trapezoidale, altrove anche di forme diverse – montata in modo da avere il taglio sul lato obliquo e rivolto verso il basso. Sulla lama era poggiato un peso di circa 40 chilogrammi.
Macchina per le esecuzioni capitali, chiamata nei primi tempi louison o louisette. Consiste in due travi verticali scanalate, unite in cima da una terza trasversale, alla quale è assicurata una mannaia che, fatta scorrere tra le scanalature, stacca dal busto la testa del condannato.
Chi è stato l'ultimo condannato a morte in Italia?
L'ultima condanna a morte per crimini comuni venne irrogata agli autori della strage di Villarbasse, atto commesso a scopo di rapina avvenuta nell'autunno del 1945. L'allora capo dello Stato Enrico De Nicola respinse la grazia e il 4 marzo 1947 alle 7:45 i condannati vennero fucilati alle Basse di Stura a Torino.
Joseph-Ignace Guillotin morì a Parigi il 26 marzo 1814, all'età di 76 anni, per un antrace al braccio sinistro; riposa a Parigi nel cimitero di Père-Lachaise.
Terminato il Terrore, la ghigliottina non cadde in disuso: continuò a essere utilizzata durante il Direttorio, da Napoleone e da tutti i regimi successivi, per quasi due secoli.