Domanda di: Dr. Silverio Villa | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026 Valutazione: 4.2/5
(71 voti)
"Liberarsi" da Lev Tolstoj, inteso come superare l'influenza del suo pensiero totalizzante, la sua figura ingombrante nella letteratura o la sua ricerca ossessiva di un senso della vita, richiede un approccio radicale. Il libro "Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi)" di Nicola Lagioia esplora questa necessità, suggerendo che per liberarsi dell'ombra dell'autore russo, spesso presente come un "fantasma" nella vita moderna, sia necessario un confronto diretto e feroce, smontando i propri cliché letterari ed esistenziali.
La sua risposta risulta davvero semplice: “Si può continuare a vivere solo quando si è inebriati della vita; non appena si è sobri, allora è impossibile non vedere come tutto sia solo un semplice e stupido tranello”.
Inquieto, oppresso dalle liti famigliari e dal bisogno di “trovare se stesso” e Cristo, nel 1910, a 82 anni, Tolstoj scappa di casa. Colto da un malore presso la piccola stazione di Astapovo, vi muore dopo sei giorni di agonia nella casa del capostazione. È sepolto, secondo le sue volontà, nel parco di Jasnaja Poljana.