Come prevenire la violenza ostetrica?

Domanda di: Ursula Rinaldi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Secondo l'Oms, in assenza di una precisa prescrizione medica, sono da evitare i seguenti comportamenti:
  1. il clistere;
  2. la depilazione;
  3. la rottura delle membrane;
  4. la posizione obbligata durante travaglio e parto;
  5. il digiuno e il divieto di bere;
  6. l'episiotomia;
  7. le spinte sulla pancia (manovra di Kristeller);

Come proteggersi dalla violenza ostetrica?

In particolare l'OMS afferma che, in assenza di una precisa indicazione medica, siano da evitare:
  1. il clistere.
  2. la depilazione.
  3. la rottura delle membrane.
  4. la posizione obbligata durante travaglio e parto.
  5. il digiuno e il divieto di bere.
  6. l'episiotomia (il taglio del perineo)
  7. le spinte sulla pancia (manovra di Kristeller)

Quando si parla di violenza ostetrica?

Forme di violenza ostetrica

Interventi di routine, ridondanti e con eccessiva medicalizzazione, eseguiti sulla madre e/o sul bambino. Abuso verbale, umiliazione o aggressione fisica. Insufficiente disponibilità di attrezzature mediche e strutture inadatte.

Cosa fare per evitare l episiotomia?

Come evitare l'episiotomia durante il parto

Nello specifico sarebbe meglio favorire le posizioni laterali, a carponi, semi distese. In ogni caso, invitare la donna a muoversi durante il travaglio e ad assumere posizioni libere migliora l'outcome "perineale".

Che cos'è la violenza ostetrica?

Si definisce violenza ostetrica un insieme di comportamenti che hanno a che fare con la salute riproduttiva e sessuale delle donne, come l'eccesso di interventi medici, la prestazione di cure e farmaci senza consenso, o la mancanza di rispetto per il corpo femminile e per la libertà di scelta su di esso.

Violenza ostetrica: cos'è, come difendersi e come riconoscerla