Domanda di: Dr. Danuta Rizzo | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
(70 voti)
La rianimazione cardio-polmonare (o RCP), nota anche come "massaggio cardiaco", è una procedura di emergenza che si attua in una persona che si trova in arresto cardiaco o arresto respiratorio; essa combina compressioni toraciche con una ventilazione artificiale nel tentativo di preservare manualmente il circolo ...
Prima di descrivere in maniera più approfondita come devono essere effettuate queste manovre, è molto importante precisare che la rianimazione cardiopolmonare può essere effettuata solo se l'individuo NON è cosciente, NON respira o comunque non respira normalmente.
BLSD: l'acronimo BLSD, il cui significato è Basic Life Support Defibrillation, tratta di manovre di Primo Soccorso da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso e svolte in generalmente con l'impiego di Defibrillatore (DAE).
In questa tecnica bisogna posizionare le mani nell'estremità distale dello sterno e intrecciare le dita. Il ritmo della compressione va eseguito con una frequenza di 80/100 compressioni al minuto, alternando 15 compressioni ogni 2 insufflazioni controllando ogni 30 secondi che il polso sia sempre presente.
Erogata la scarica verranno immediatamente riprese le compressioni toraciche esterne; ogni 30 compressioni ci si fermerà per permettere la erogazione di 2 ventilazioni. In 2 minuti di RCP dovranno essere compresi 5 cicli di 30 compressioni alternate a 2 ventilazioni.