Domanda di: Sig. Siro Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La pollina, come abbiamo detto, si ottiene dalle deiezioni notturne e diurne delle galline (e degli avicoli/uccelli in generale). Importante saper gestire queste deiezioni sia per l'igiene del pollaio (che è la salute delle nostre galline) sia per ottenere una pollina ben fatta.
In media è presente una quantità (in percentuale sul tal quale) del 3% in azoto, del 2% in anidride fosforica e del 1,5% in ossido di potassio, ma tali valori possono variare in funzione delle caratteristiche dell'allevamento (tipo di animale, alimentazione, uso di lettimi).
La pollina concime in particolare, viene consigliata soprattutto per ortaggi a lungo ciclo e per quelle verdure che sono particolarmente esigenti come le solanacee e le cucurbitacee. Se questi nomi non vi dicono nulla, pensiamo a patate, peperoni, pomodori e melanzane, e a zucca, zucchino, cetrioli, meloni e angurie.
Il letame di stalla, detto anche stallatico, è l'insieme delle deiezioni solide e liquide mature (cioè che hanno subito una fermentazione) degli animali allevati in stalla, mescolate a materiali di vario tipo che costituiscono la lettiera.
Nell'orto questo concime biologico si usa specialmente per ortaggi a lungo ciclo e per quelle verdure che sono particolarmente esigenti (ad esempio le solanacee (patate, peperoni, pomodori e melanzane) e le cucurbitacee (zucca, zucchino, cetrioli, meloni e angurie).