Giovanni era il discepolo che Gesù amava. Matteo il pubblicano e Tommaso l'incredulo. Tra i dodici Apostoli di Gesù vi erano diversi carismi e caratteristiche distintive che anche oggi ricordiamo. Uno su tutti si distinse per l'evento forse più drammatico e buio del Vangelo: Giuda Iscariota, l'Apostolo che tradì Gesù.
Giuda Iscariota (in ebraico: יהודה איש־קריות, Yəhûḏāh ʾΚ-qəriyyôṯ in arabo: يهوذا الإسخريوطي; Kerioth, ... – Gerusalemme, 26-36), figlio di Simone, è stato uno dei dodici apostoli di Gesù, quello che secondo il Nuovo Testamento lo ha tradito per trenta denari (Matteo 26:14-16) attraverso il gesto di un bacio.
Questa previsione si svolge durante l'Ultima Cena di Matteo 26,24-25, Marco 14,18-21, Luca 22,21-23 e Giovanni 13,21-30. Nel Vangelo di Giovanni, la previsione è preceduta dall'affermazione nel passo 13,17-18, Gesù sapeva che Giuda Iscariota lo avrebbe tradito: "Se sapete queste cose, siete beati se le fate.
Il Vangelo secondo Matteo riporta, che Giuda si impiccò dopo aver gettato nel Tempio i trenta denari del suo tradimento, usati poi dai sacerdoti del Tempio per acquistare il "Campo del vasaio" (in seguito denominato "Campo di Sangue" perché acquistato al "prezzo di sangue").
Dal desolato commento di Gesù, riportato da Luca : «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?», deriva il modo di dire, che indica una falsa manifestazione d'amicizia o d'affetto da parte di chi trama un danno o un tradimento.