Domanda di: Dr. Sabino Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Se però, in senso stretto, il termine incipit definisce propriamente la parola o la frase o il verso iniziale di un qualsiasi componimento in prosa o in versi, l'uso che ha assunto nella critica letteraria moderna è più esteso.
Nella lingua italiana la frase è formata da un sintagma nominale (SN) e da un sintagma verbale (SV). Nel sintagma nominale si trova l'argomento del verbo, cioè il soggetto; nel sintagma verbale, invece, si trova il verbo con i suoi argomenti (diversi dal soggetto).
Se il che ha valore di aggettivo interrogativo, si trova all'inizio di una frase interrogativa, ha il significato di "quale/quali" e viene seguito da un nome. L'aggettivo esclamativo si trova invece in una frase esclamativa e anche in questo caso è seguito da un nome: "Che bella idea!" oppure "Che ragazzo simpatico!".
La frase è un insieme di parole disposte intorno a un verbo di senso compiuto e autonomo. Si possono distinguere due tipi di frase. – una proposizione ➔principale, se da essa dipendono altre proposizioni, dette ➔subordinate. I collegamenti tra le varie proposizioni possono essere di due tipi.
Il punto. Il punto indica la fine di una frase. Ad eccezione dei titoli degli articoli, libri o film, una frase deve sempre terminare con un punto. Inoltre, la parola che segue il punto deve sempre iniziare con una lettera maiuscola.