Il trattamento endovascolare è una normale procedura angiografia che consiste nel raggiungere i vasi cerebrali attraverso l'arteria femorale e nel riempire la sacca aneurismatica con piccoli filamenti in titanio o posizionando stent (piccoli cilindri di materiali malleabili) che escludono l'aneurisma dal cerebrale.
Riparazione chirurgica tradizionale o a cielo aperto
L'intervento viene eseguito in anestesia totale. Viene praticata un'incisione chirurgica in sede toracica. Si procede quindi alla sostituzione dell'aneurisma con una protesi di tessuto sintetico che il chirurgo sutura in sede.
Il chirurgo, dapprima, incide e rimuove parte del cranio (craniotomia), per accedere alla zona presieduta dall'aneurisma. Dopodiché, applica una sorta di morsetto (clip) al collo dell'aneurisma, con lo scopo di impedire al sangue di fluirvi ancora e rompere, in tal modo, la parete vasale per la seconda volta.
Quanto tempo ci vuole per guarire da un aneurisma?
Si stima che circa il 40% dei soggetti con rottura di un aneurisma non sopravviva alle prime 24 ore, mentre fino a un altro 25% muore di complicanze entro 6 mesi. I soggetti con emorragia subaracnoidea possono subire danni neurologici permanenti. Altri possono recuperare con pochi o nessun deficit.
L'intervento di tipo tradizionale prevede il taglio chirurgico sull'addome (laparotomia mediana xifo-pubica), la mobilizzazione delle anse intestinali, l'isolamento dell'aorta e la sostituzione del tratto malato con materiale protesico compatibile con il corpo umano (generalmente Dacron).