Domanda di: Giorgio Fiore | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il futuro anteriore in italiano si forma combinando il futuro semplice dell'ausiliare essere o avere con il participio passato del verbo principale. Indica un'azione futura che avverrà prima di un'altra azione futura (es: Quando avrò finito, uscirò).
L'indicativo futuro anteriore si forma dal tema del supino + -us-a-um, a cui si aggiunge l'indicativo futuro semplice del verbo sum, cioè ERO, ERIS, ERIT, ERĬMUS, ERĬTIS, ERUNT. Ad es.
Per formare il futuro devi togliere la desinenza -are, -ere o -ire dal verbo e aggiungere la desinenza appropriata a seconda della persona. Le desinenze sono uguali per tutti i gruppi verbali, con la differenza che nei verbi in -ARE e -ERE si aggiunge una -e-, mentre nei verbi in -IRE si aggiunge una -i-.
Qual è la differenza tra futuro semplice e futuro anteriore?
Nel primo esempio, il momento in cui l'azione si è già svolta è indicato da un complemento (fra un anno); nel secondo è la forma verbale del futuro semplice a determinarlo: infatti avrò scritto (futuro anteriore) indica un'azione anteriore a quella indicata da correggerai (futuro semplice).