Quando un pignoramento è nullo?

Domanda di: Rudy Greco  |  Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026
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Un pignoramento è nullo quando presenta vizi gravi di forma, notifica o procedurali che ne compromettono la validità, come la mancanza del titolo esecutivo, errori nell'atto, o la notifica nulla/inesistente. È dichiarato nullo tramite opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.), o diventa inefficace se non viene chiesta l'assegnazione o la vendita entro 45 giorni.

Come far decadere un pignoramento?

La soluzione più diretta per far decadere un pignoramento è il pagamento del debito. Se il debitore salda l'importo dovuto, il creditore deve dichiarare l'estinzione del pignoramento e il giudice ne ordina la cancellazione.

Quando un pignoramento è improcedibile?

481 c.p.c. dà 90 giorni di tempo dalla notifica del precetto per iniziare l'esecuzione. Decorso tale termine, il precetto “scade” e non può più legittimare un pignoramento. Un pignoramento effettuato oltre i 90 giorni sarà improcedibile per precetto inefficace, su eccezione del debitore.

Quando il pignoramento è illegittimo?

Un pignoramento fiscale illegittimo si verifica quando l'amministrazione finanziaria avvia un'azione esecutiva senza rispettare le regole previste dalla legge. Questo può accadere se il debito non è mai stato notificato, se è stato già saldato, se è prescritto o se l'importo richiesto è errato.

Quali sono le cause di improcedibilità?

L'art. 344-bis stabilisce che è causa di improcedibilità dell'azione penale la mancata definizione del giudizio di appello entro due anni (comma 1) e del giudizio di cassazione entro un anno (comma 2).

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