La costruzione di un arco a volta, tecnica perfezionata dagli Etruschi e poi dai Romani, avveniva posizionando blocchi di pietra o mattoni (conci) su una struttura provvisoria di legno, detta centina, che ne definiva la curvatura. I conci venivano disposti radialmente a partire dai lati verso il centro, culminando con l'inserimento della chiave di volta.
Si ritiene che gli Etruschi abbiano inventato l'arco a volta. Veniva costruito partendo dalla base, grazie ad una struttura provvisoria, infine veniva inserita alla sommità una pietra a cuneo, chiamata chiave di volta, che impediva alle altre pietre di cadere.
Per costruire l'arco si disponeva una centina , struttura di legno che aveva il profilo dell'intradosso , su cui si poggiavano i conci; dopo la presa della malta, la centina veniva smontata e l'arco poteva sostenersi. La prima cultura tecnica che consapevolmente impiegò la tecnica dell'arco fu quella etrusca.
La volta a crociera è formata dall'intersezione di due volte a botte, e come le suddette volte, viene costruita sopra a strutture provvisorie in legno dette centine. Nel mio caso, quindi, avrei potuto unire due cilindri di cartone ritagliandoli a spicchio in modo che le varie curve combaciassero esattamente tra loro.
Gli Etruschi (dal1000 al 250 a.c.) furono gli inventori della chiave di volta in quanto fù il primo popolo del Mar Mediterraneo che introdusse l'arco nelle costruzioni. Da loro i Romani appresero la tecnica, che sfruttarono abilmente in opere come il Colosseo e gli acquedotti.