Domanda di: Dr. Fabiano Orlando | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026 Valutazione: 5/5
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"Amen" si pronuncia con l'accento sulla seconda 'e' (amèn), derivando dall'ebraico e significando "così sia", "in verità" o "certo". Utilizzato per chiudere le preghiere cristiane, è comunemente usato anche nel linguaggio quotidiano per esprimere rassegnazione o accettazione definitiva di una situazione: "è andata così, amen".
Nel linguaggio della preghiera, ma non soltanto, pronunciando amen (con l'accento sull'ultima sillaba), ci si dichiara fermamente concordi con quanto è stato ascoltato o ripetuto.
Deriva dalla radice semitica 'mn col senso "sostenere, esser saldo", quindi "esser sicuro, certo, veritiero", ecc. Nella Bibbia è usato per lo più avverbialmente, sia per confermare ciò che altri ha detto ("sicuro! certo!"), sia per dare enfasi alla propria asserzione ("in verità!
Perché alla fine del Padre Nostro non si dice Amen?
Infine, può essere importante far notare che dopo la Preghiera del Signore, cioè il Padre nostro, l'Amen non viene detto, perché il Padre nostro è collocato all'interno della Messa in una struttura molto specifica, con questa sequenza: Invito / Preghiera (senza amen) / Embolismo / Dossologia.