Il Vocabolario Treccani puntualizza che in italiano è possibile esprimere il superlativo assoluto di poco, oltre che con la forma organica pochissimo, anche con alcune locuzioni quali molto poco, assai poco, troppo poco; alternative molto diffuse sia nel parlato sia nello scritto.
Se, dunque, troppo è l'avverbio usato per eccellenza per indicare un eccesso di quantità o di altro, in unione con poco dà invece vita a un avverbio doppio che indica un eccesso di scarsità: quel ragazzo studia troppo poco.
La grammatica parla chiaro: nella sequenza molto poco davanti a un sostantivo, molto è avverbio, quindi invariabile, poco è aggettivo, variabile a seconda della necessaria concordanza con il sostantivo a cui si riferisce.
Nel testo della canzone troppo poco è una locuzione avverbiale. In questo caso l'avverbio poco si unisce all'avverbio troppo per sottolineare un eccesso di scarsità.