Come si fa il prologo?

Domanda di: Dott. Michele Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026
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Il prologo si fa scrivendo una scena breve, intensa e separata dalla narrazione principale (spesso in un tempo/luogo diverso o con un altro punto di vista) per catturare l'attenzione, creare suspense o fornire informazioni essenziali. Deve essere incisivo, evitando l'eccesso di infodump, e suggerire i temi del romanzo senza svelare troppo.

Come si fa un prologo?

Per scrivere un prologo efficace è importante tenere presente alcuni elementi chiave. Innanzitutto, bisogna essere concisi ed evitare di dilungarsi troppo nel dare informazioni di background. Il prologo dovrebbe essere breve e incisivo, ma allo stesso tempo essere in grado di catturare l'interesse del lettore.

Cosa si scrive nel prologo?

Tecnicamente, potremmo definirlo antefatto, o introduzione all'opera. Concretamente parlando, invece, il prologo introduce ciò che il libro racconterà nelle pagine successive, o anticiperà qualcosa, spiegando alcuni dettagli o, nei casi più originali, spiegare persino (o anticipare) parte del finale.

Che cos'è il prologo?

Il prologo, dal greco πρόλογος (prologos; da pro, prima, e lógos, discorso) è una scena introduttiva, un monologo che precede un'opera teatrale, oppure un'introduzione a un'opera (o racconto) in genere.

Cosa viene prima del prologo in un libro?

Che cosa è la prefazione

La prefazione di un libro è un breve scritto che si trova prima dell'inizio del testo. È presente sia nella letteratura di genere che nella non fiction. La prefazione si colloca dopo il frontespizio, dove stanno il titolo, il nome dell'autore e la casa editrice.

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