Come si può fermare la Xylella?

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I rimedi legiferati si riducono dunque a proporre: l'uso massiccio di erbicidi e insetticidi, al fine di contrastare il vettore sputacchina, anche nei mesi di piena fioritura. In questo modo non solo si danneggia la popolazione degli insetti impollinatori, ma si rischia anche di alterare la qualità del prodotto finale.

Come inizia la Xylella?

È stato scoperto in Europa nel 2013, dopo l'inizio di un'epidemia tra gli ulivi della Puglia, per poi diffondersi in Francia, Spagna e Portogallo. Provoca il cosiddetto Complesso del Disseccamento Rapido dell'Olivo (CoDiRO), che fa seccare foglie, ramoscelli e rami, uccidendo rapidamente la pianta.

Quali alberi attacca la Xylella?

Xylella fastidiosa è un batterio fitopatogeno che può attaccare vari tipi di piante tra cui la vite, il pesco, il mandorlo, gli agrumi, l'oleandro e, appunto, l'ulivo.

Quali sono gli ulivi resistenti alla Xylella?

Ad oggi sono due le cultivar di olivo che resistono agli attacchi del batterio: Leccino e Favolosa.

Cosa fa la Xylella?

Xylella fastidiosa è un batterio gram-negativo che prolifera nei vasi xilematici delle piante (apparato conduttore della linfa grezza, ossia dell'acqua e dei soluti in essa disciolti), causandone l'occlusione e quindi una serie di alterazioni in grado di deter- minare anche la morte delle piante infette.

Xylella fastidiosa – come riconoscerla, prevenirla, contrastarla

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Chi ha portato la Xylella?

Analizzando una popolazione di ceppi di olivi italiani e genomi strettamente correlati di altre specie e luoghi di piante, i ricercatori hanno concluso che l'epidemia italiana è stata causata da una singola pianta di caffè importata dall'America centrale nel 2008.

Qual è il principale vettore di Xylella fastidiosa in Puglia?

La sputacchina (Philaenus spumarius) è attualmente l'unica specie confermata come vettore del batterio in Puglia.

Come proteggere gli ulivi?

Per le piante di ulivo ornamentali, se il freddo è persistente e abbastanza rigido, si deve utilizzare un tessuto-non-tessuto di tipo invernale, bianco e traspirante (qui un esempio), che protegge bene ma consente allo stesso tempo il passaggio di luce ed aria.

Cosa si può coltivare tra gli ulivi?

Negli oliveti lavorati annualmente si possono consociare colture annuali, magari leguminose azoto-fissatrici, naturalmente a ciclo autunno-primaverile (come fave, ceci, piselli e vecce), in modo da minimizzare la competizione con l'olivo.

Quando trattare gli ulivi con rame?

Come detto il rame viene principalmente utilizzato in primavera e in autunno, allorché si concentrano gli attacchi del cicloconio (occhio di pavone) e di altri funghi (lebbra, piombatura…) e del batterio responsabile della rogna dell'olivo (Pseudomonas syringae var savastanoi).

Cosa mettere sotto gli alberi?

Altre piante che possono essere coltivate sotto gli alberi includono ciclamino, campanule, fiore di schiuma o sputacchiere, milzadelle, asarum o zenzero selvatico canadese, felci e pervinche. Le zone del sottobosco con baldacchini alti potrebbero essere un buon posto per cuori sanguinanti (dicentra) e rododendri PJM.

Cosa mettere intorno agli alberi?

Circondare l'aiuola, rotonda o di qualsiasi altra forma, con mattoni per la bordura aiuta a controllare la crescita e diffusione delle erbacce, quando l'albero cresce in mezzo a un prato. Se lo spazio lo permette, si possono anche creare delle aiuole molto ampie attorno al tronco, riempite di varietà adatte.

Come riconoscere la Xylella fastidiosa?

I sintomi tipici e più frequenti riconducibili alle infezioni da Xylella fastidiosa sono i disseccamenti più o meno estesi a carico del lembo fogliare (bruscatura): il disseccamento interessa dapprima rami isolati della chioma e poi intere branche o l'intera pianta.

Quanti ulivi sono morti in Puglia?

Si stima che circa 21 milioni di olivi siano morti o siano stati […] Da quando nel 2013 si è manifestato nel Salento, in Puglia, il temibile batterio della Xylella fastidiosa. Si stima che circa 21 milioni di olivi siano morti o siano stati […]

Chi impollina l'ulivo?

Il polline dell'olivo viene trasferito principalmente dal vento. I risultati della ricerca raccomandano ai coltivatori di piantare almeno tre varietà di olive vicine l'una all'altra nelle loro fattorie per promuovere una certa impollinazione incrociata, che porta ad un aumento della resa di almeno il 10%.

Come capire se un ulivo è malato?

I sintomi tipici della malattia si manifestano con la formazione di ingrossamenti verdi, molli e lisci su giovani germogli, piccioli, tronchi e radici. Col tempo questi segni di rogna tendono ad imbrunirsi e sfaldarsi, assumono dimensioni variabili.

Come aumentare la resa degli ulivi?

Per ottenere una resa ottimale tra ottobre e novembre, bisogna assolutamente garantire il fabbisogno idrico tra agosto e settembre. In condizioni di sofferenza dovuta alla mancanza d'acqua, le olive non si svilupperanno, non completeranno la fase di inolizione ed, in casi più gravi cadranno.

In che mese si possono piantare gli ulivi?

Con l'inverno alle spalle e concluse le ultime gelate, la primavera è senza dubbio il periodo migliore per piantare un albero di ulivo, con un intervallo di tempo che va da aprile a maggio a seconda dell'annata e della regione in cui avviene la coltivazione.

Quanti alberi di ulivo si possono piantare?

Per quanto riguarda le distanze di impianto tra gli alberi, viene spesso utilizzata una distanza di 6 X 6 metri. Questo è un sistema di piantagione quadrato e si traduce in 109 alberi per acro o 272 alberi per ettaro.

Che temperatura sopporta l'ulivo?

La tolleranza dell'olivo nei riguardi del freddo invernale

È opportuno ricordare che l'olivo, in senso assoluto, può sopportare tempera- ture invernali che scendono fino a – 8, – 11° C, ma in certi casi riesce a resiste- re con poco danno anche a – 13°, – 14° C.

Quanti ulivi si possono estirpare?

475 stabilisce che è vietato l'abbattimento degli alberi di olivo oltre il numero di cinque ogni biennio, salvo quanto previsto nell'art. 2.

Cosa dare agli ulivi in fioritura?

Il boro è, insieme fosforo, l'elemento chiave della fioritura dell'olivo. Questo microelemento gioca un ruolo di primo piano nella fioritura, nella germinazione del polline e nella fecondazione fino all'allegagione (l'iniziale sviluppo dei frutticini).

Come si chiama l'insetto della Xylella?

La cimice assassina o Zelus renardii (Hemiptera: Reduviidae) è entrata spontaneamente in Europa nel 2012 o prima e si è acclimatata. A quanto emerge dalle ricerche è comune trovarla durante la predazione in diversi agroecosistemi, aree urbane e periurbane, è innocua per l'uomo e gli insetti utili.

Quando è arrivata la Xylella in Salento?

«La Xylella è arrivata tra il 2012 e il 2013. In quegli anni si sono iniziati a vedere alcuni disseccamenti degli alberi sulla zona di Gallipoli.

Cosa fare per la rogna dell'olivo?

In agricoltura biologica per contrastare la rogna dell'ulivo è ammesso soltanto l'utilizzo del rame, in particolare di poltiglia bordolese e ossicloruri di rame.