Domanda di: Dr. Graziano Costantini | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026 Valutazione: 4.3/5
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I giorni nel calendario, basato sul sistema gregoriano, sono organizzati in un ciclo continuo di 365 o 366 giorni (anno bisestile). Sono segnati in sequenze di 7 giorni (settimana), suddivisi in feriali (lunedì-sabato) e festivi (domenica e festività nazionali), includendo tutti i giorni solari indipendentemente lavorativi o meno.
L'idea si deve alla proposta di Luigi Lilio, medico, matematico ed astronomo calabrese e a padre Ignazio Danti. Con la bolla Inter gravissimas, del 24 febbraio 1582, fu quindi stabilito che si sarebbe passati direttamente dal 4 al 15 ottobre, abolendo così ben 10 giorni dal vecchio calendario Giuliano!
Ci sono 7 giorni in una settimana grazie ai Babilonesi, che vivevano nell'odierno Iraq. I Babilonesi erano astuti osservatori dei cieli e adottarono 7 giorni a settimana perché osservarono 7 corpi celesti: il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.
3.1 Cosa sono i “giorni di calendario”: la base di calcolo
Questo significa che nel conteggio rientrano: I giorni lavorativi; I sabati e le domeniche (o i giorni di riposo settimanale); I giorni festivi infrasettimanali.
Quando i termini di preavviso sono espressi in giorni di calendario occorre conteggiare i giorni lavorativi ma anche i sabati (anche se non lavorativi), le domeniche e le eventuali festività.