L'ecografia oggetto dello studio viene solitamente effettuata tra la 18esima e la 20sima settimana di gestazione ed ha una funzione diagnostica molto importante, poiché è in grado di fornire informazioni fondamentali sulla salute del nascituro e sulla presenza di eventuali patologie e malformazioni congenite.
L'integrazione con acido folico e altre vitamine, durante il primo mese di gravidanza, può ridurre di circa il 50% la probabilità di nascita di bambini affetti da autismo, proprio in famiglie con maggior rischio di questo disturbo.
Le mutazioni del DNA associate ai disturbi dello spettro autistico sono in parte ereditate dal padre. È quanto sostiene lo studio pubblicato su Science dai ricercatori dell'Università della California a San Diego.
E' molto probabile che l'Autismo sia il risultato di un'alterazione del normale decorso dello sviluppo del sistema nervoso centrale. Nel causare queste alterazioni svolgono un ruolo proprio i fattori genetici e quelli ambientali che possono agire o da soli o cooperando tra di loro.
L'analisi dell'intero genoma e gli studi di citogenetica effettuati su famiglie con almeno due membri affetti da questa condizione ha consentito di identificare un certo numero di geni più frequentemente associati con l'autismo, localizzati su cromosomi differenti come il 15, il 16, il 22, e il cromosoma X.