Domanda di: Dr. Vania Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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La donna nell'antica Grecia era considerata libera, ma non partecipava alla vita politica della polis nè godeva delle stesse libertà che avevano gli uomini. La vita della donna era incentrata sulla vita domestica. Alle donne era assegnata una parte della casa chiamata gineceo.
Le donne venivano educate fuori casa, frequentavano le palestre, potevano non occuparsi della casa e non curarsi della crescita dei figli. Era più importante dedicarsi alla danza e agli esercizi ginnici, così da fortificarsi e dare alla luce figli più sani e robusti.
In Grecia, ad Atene, la donna libera, di buona famiglia, non aveva un ruolo sociale; fulcro della società ateniese era il nucleo familiare, per cui il destino di ogni donna era quello di sposarsi e di mettere al mondo dei figli, preferibilmente maschi, vista l? importanza che aveva la continuazione del gruppo.
Le donne, quasi ogni giorno, curavano spirito e corpo attraverso lunghi bagni profumati, insieme alle proprie ancelle, che aiutavano le loro signore a profumare e a lavare ogni parte del corpo. Dopo il bagno, era abitudine spalmarsi una sorta di unguento, dal profumo forte e deciso, estratto dalle piante o dai fiori.
La donna greca viveva in una posizione subordinata e passiva, non era neppure richiesto il suo consenso nel matrimonio. Per gli etruschi la donna ha un ruolo attivo, vi era infatti l'abitudine di farla partecipare alla vita pubblica e di far sedere la moglie accanto al marito nei banchetti.