Domanda di: Jack Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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La stessa morte di Seneca assume infatti molti punti in comune con quella del filosofo Socrate, così come viene descritta da Platone nel Fedone, dove prima di morire il filosofo parla con i suoi amici consolandoli, allontana la moglie, beve la cicuta e offre una libagione alla divinità.
Con l'aiuto del suo medico e dei servi, si tagliò quindi le vene, prima dei polsi, poi - poiché il sangue, lento per la vecchiaia e lo scarso cibo che assumeva, non defluiva - per accelerare la morte si tagliò anche le vene delle gambe e delle ginocchia, fece trasferire la moglie in un'altra stanza e ricorse anche ad ...
Per quanto fosse un eccellente oratore, ebbe dei grandi problemi con gli imperatori: essi erano ostili nei suoi confronti (ad esempio Caligola voleva farlo uccidere soltanto perché era stato convinto da una donna che egli era gravemente malato e che sarebbe morto).
I suoi rapporti con gli imperatori iniziarono sin da subito con il piede sbagliato: Caligola progettò di farlo uccidere, non si attuò solo perché una donna potente a corte lo convinse del fatto che Seneca fosse molto malato e sarebbe morto da un momento all'altro; Claudio, nel 41 d.C., istigato dalla moglie Messalina, ...
“Quae, ut scis, non semper retinenda est; non enim vivere bonum est, sed bene vivere. “Ci vuole tutta una vita per imparare a vivere, e, ciò che forse ti stupirà di più, ci vuole tutta una vita per imparare a morire” (De brevitate vitae, VII, 3-4).