La durata della NASpI nel 2025 non cambia: l'indennità spetta per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi.
Quali sono i nuovi requisiti per la NASpI nel 2025?
Essere in stato di disoccupazione, in conformità con la normativa vigente. Aver accumulato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Aver svolto trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
Le nuove regole NASpI introdotte principalmente nel 2025 riguardano un nuovo requisito contributivo per chi si dimette volontariamente e viene poi licenziato (servono almeno 13 settimane nel nuovo rapporto lavorativo), oltre a confermare calcolo, durata e decadenza, con aggiornamenti dei massimali per il 2025 e 2026, e l'obbligo di dichiarare i redditi presunti entro il 31 gennaio.
La NASpI 2025 funziona con requisiti e calcoli aggiornati: si basa sulla retribuzione media degli ultimi 4 anni, eroga il 75% di tale media (entro un massimale di 1.562,82 €/mese per il 2025), si riduce del 3% mensile dall'8° mese (6° per <55 anni) e dura metà delle settimane contributive negli ultimi 4 anni. Una novità chiave del 2025 è un nuovo requisito contributivo per chi si è dimesso volontariamente nei 12 mesi prima della disoccupazione involontaria, richiedendo 13 settimane nel nuovo impiego per poter accedere al sussidio.
Quanti anni bisogna lavorare per avere 2 anni di NASpI?
Per avere 2 anni (24 mesi) di NASpI, devi aver accumulato almeno 48 settimane di contributi (24 mesi x 2) nei 4 anni precedenti la disoccupazione involontaria, poiché la durata è pari alla metà delle settimane lavorate, ma non può superare i 24 mesi; devi anche avere almeno 13 settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni e aver perso il lavoro involontariamente.