Cosa cambia nel 2023 per le pensioni di reversibilità?
Domanda di: Dott. Antonino Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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La pensione di reversibilità, del defunto coniuge già coniugato, o la pensione indiretta, ossia la pensione ai superstiti del coniuge deceduto, non ancora pensionato, non subisce nessun taglio nel 2023, se il pensionato non supera 21.985,86 di euro di reddito personale.
Quanto aumenterà la pensione di reversibilità nel 2023?
A seguito delle misure introdotte dall'esecutivo, infatti, dall'inizio di quest'anno andrà applicato un aumento complessivo dell'8,8%, composto da una rivalutazione piena del 7,3%, cui si aggiunge un ulteriore 1,5% come misura straordinaria una tantum per il 2023, che passerà al 2,7% nel 2024.
Quando viene aumentata la pensione di reversibilità?
A causa di rincari dei beni al consumo a novembre il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha firmato il decreto che lancia la rivalutazione a partire da gennaio 2023, ossia il 7,3%. Ad essere oggetto di questa rivalutazione anche la pensione di reversibilità.
Chi ha diritto all'aumento della pensione nel 2023?
I pensionati con pensione fino a 2.101,52 euro hanno già percepito da gennaio l'aumento del 7,3% lordo. L'aumento da rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, con percentuali che vanno dal 7,3% al 2,336%, è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2023.
I valori dal 1° gennaio 2023 sono: 563,74 euro al mese per l'importo minimo per pensioni lavoratori dipendenti e autonomi, per un valore di 7.328,62 euro annui. A questo rialzo va aggiunto l'1,5% extra stabilito dalla Legge di Bilancio 2023 che porta la cifra a 571,6 euro solo per quest'anno.