Domanda di: Ippolito Guerra | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026 Valutazione: 4.1/5
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Nelle grotte, cavità naturali nel sottosuolo, si trovano principalmente formazioni calcaree come stalattiti e stalagmiti, create dall'erosione dell'acqua nel corso di millenni. Oltre a queste concrezioni, l'ambiente ospita fauna specializzata (troglobi), laghetti sotterranei, fossili e, in alcuni casi, testimonianze archeologiche come graffiti.
Si tratta di rocce sedimentarie, formatesi su fondali di antichi mari grazie soprattutto all'accumulo di gusci di organismi viventi e che, in seguito ai movimenti della terra, sono state innalzate e deposte dove oggi le troviamo.
La massima parte delle grotte che conosciamo e' scavata in rocce carbonatiche (calcari e dolomie) che sono costituite essenzialmente da miscele di due sali lentamente solubili in acqua: carbonato di calcio e carbonato di magnesio.
La maggior parte delle grotte di più grande sviluppo non è una cavità isolata, ma è costituita da un sistema, a volte anche molto complesso, di sale, pozzi, cunicoli, meandri e gallerie intercomunicanti, che si organizzano a formare un sistema, o complesso carsico.
Il Protovangelo di Giacomo (metà II secolo) armonizza la narrazione di Matteo (Magi e persecuzione di Erode) e Luca (censimento). Quanto al luogo, la nascita avviene a Betlemme in una grotta (cc. 17 - 18), non in una stalla come suggerito da Lc2,7.