Domanda di: Demis De Santis | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026 Valutazione: 4.5/5
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Per insegnare subito, la via più rapida è inviare la Messa a Disposizione (MAD), un'autocandidatura informale inviabile in qualsiasi momento dell'anno a scuole di ogni ordine e grado. È efficace per supplenze brevi e non richiede particolari requisiti formali, permettendo di iniziare senza concorso o inserimento in graduatoria.
Chi aspira a diventare insegnante deve considerare che l'unica laurea che consente l'accesso diretto al concorso per le scuole dell'infanzia e primaria è quella magistrale in Scienze della Formazione Primaria.
Per ottenere supplenze brevi, i docenti possono inserirsi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) o nelle Graduatorie di Istituto. Nel caso in cui non si è presenti in graduatoria, è possibile ricorrere agli InterpelliScuola e alla Messa a Disposizione (MAD).
La MAD (Messa a Disposizione): si tratta di una candidatura spontanea che puoi inviare alle scuole per offrire la tua disponibilità a svolgere supplenze. ...
Gli interpelli: sono avvisi pubblici emessi dalle scuole o dagli Uffici Scolastici quando non trovano supplenti dalle graduatorie.
Per ottenere l'abilitazione all'insegnamento nel 2025, devi iscriverti ai nuovi percorsi abilitanti universitari (60, 30, 36 CFU) attivati dalle università, basati sul DPCM del 4 agosto 2023, che prevedono una formazione specifica (pedagogia, tirocinio, didattica) e una prova finale, requisito indispensabile per accedere ai concorsi futuri. I percorsi variano in base al tuo titolo di accesso e pregressa esperienza, con i 60 CFU per i neolaureati e i 30/36 CFU per chi ha già servito o vinto concorsi.