Si deve procedere con una diffida ad adempiere, si tratta di un atto redatto successivamente al contratto con il quale si invita l'impresa a compiere la prestazione richiesta entro un tempo non inferiore a quindici giorni, dopo i quali il contratto sarà ritenuto risolto.
Cosa fare se la ditta non finisce i lavori di ristrutturazione?
Se la ditta edile interrompe i lavori o non li termina entro il periodo previsto è necessario adire le vie legali, promuovendo una causa civile necessaria a quantificare l'inadempimento e predisporre, poi, le risoluzioni.
La contestazione per lavori fatti male deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure via PEC, alla sede legale della ditta o del professionista che ha eseguito i lavori. Non è necessario l'intervento di un avvocato.
Cosa fare se l'impresa non finisce i lavori bonus facciate?
Il rimedio principale è quindi rappresentato dalla risoluzione del contratto, grazie alla quale il committente può non pagare la parte rimanente non eseguita (o ricevere in restituzione quanto già corrisposto relativamente all'inadempimento).
Quanto tempo si ha per contestare un lavoro edile?
richiesta di comunicazione di una data di ripresa lavori da far pervenire al committente entro 15 giorni dalla ricezione della lettera di contestazione. ricordare all'impresa edile che, qualora essa non dovesse rimediare agli errori entro la data indicata nella lettera, il committente ricorrerà alle sedi giudiziarie.