Santa Anastasia di Sirmio, nota anche come la Farmacolìtria (guaritrice dai veleni) o Uzoreshìtel'nitza (colei che libera dai vincoli), è invocata come protettrice dalle malattie, dai veleni e dagli inganni del demonio. Martire cristiana, è considerata una santa che porta conforto ai prigionieri e protezione spirituale.
È patrono della città di Lisbona, dove il suo corpo fu conservato durante l'invasione dei Mori in Spagna, e di moltissime altre città spagnole, portoghesi e italiane. È protettore degli orfani, delle vedove e dei poveri.
Sant'Anastasia è famosa principalmente per il suo artigianato del rame, la tradizione dei "fujenti" al Santuario della Madonna dell'Arco (soprattutto il Lunedì dell'Angelo) e un centro storico ricco di storia e palazzi nobiliari. La zona è anche nota per la produzione di ottima carne, in particolare il capretto, celebrata con sagre annuali.
“Mia amata ragazza, dal momento che ti ho accettato come mia figlia spirituale, non ho mancato mai di istruirti circa gli insegnamenti del Signore fino a questo momento. Per questo vai verso di Lui con gioia interiore. A Lui oggi ti offro e a Lui ti consegno come Sua incorrotta sposa.
Santa Anastasia, il cui nome significa "resurrezione", era una nobile giovinetta romana vissuta al tempo degli imperatori Decio e Valeriano (tra circa il 220 e il 250 DC). Decise di rinunciare a quel che aveva per dedicarsi alla vita monastica e trovò nella pia Sofia la sua guida spirituale.