Domanda di: Dr. Vania Ferrari | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il rito permette di evitare il dibattimento, e l'imputato godrà dello sconto di un terzo secco della pena in caso di delitto, se si tratta di contravvenzione lo sconto sarà della metà.
Al ricorrere di una delle circostanze attenuanti, l'imputato ha diritto a uno sconto di pena pari a un terzo. Ciò significa che, se l'imputato doveva essere condannato a 12 mesi, si vedrà ridotta la pena dal giudice a 8 mesi (12 – 1/3= 8).
Misura alternativa che consiste nel trascorrere il giorno fuori dal carcere (per lavorare e curare le relazioni famigliari e sociali) e la notte dentro al carcere. Possono ottenerla i condannati che abbiano scontato almeno metà della pena (i due terzi, se detenuti per reati gravi).
Il limite sotto il quale la pena non può essere diminuita è indicato in un terzo: il che significa che non essendo stato indicato il minimo, la pena può essere diminuita da un minimo di un giorno (quanto alla pena detentiva) o di un euro (per la pena pecuniaria) ad un terzo della pena base (cfr commento sub art. 64).
In caso di condanna infatti l'imputato avrà diritto ad uno “sconto”. La pena applicata verrà infatti ridotta di 1/3 in caso di delitto e della metà in caso di contravvenzione. Questo tipo di giudizio inoltre può convenire tutte quelle volte in cui le indagini sono incomplete o comunque non esaustive.