Cosa spetta alla moglie divorziata in caso di morte del marito risposato?
Domanda di: Lia Rizzi | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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In caso di morte dell'ex marito risposato, alla moglie divorziata spetta principalmente una quota della pensione di reversibilità (se titolare di assegno divorzile e non risposata), da ripartire con la nuova moglie. Non ha diritti ereditari, ma può ottenere un assegno a carico dell'eredità se in stato di bisogno.
Quando la moglie divorziata ha diritto alla reversibilità?
La risposta è sì, ma solo a precise condizioni. L'ex coniuge può avere diritto alla pensione di reversibilità quando era titolare di un assegno divorzile periodico riconosciuto dal tribunale e il matrimonio si è svolto nel periodo in cui sono maturati i contributi previdenziali del defunto.
Il coniuge divorziato, in caso di decesso dell'ex coniuge, non vanta diritti successori. La pronuncia di scioglimento del matrimonio civile o di cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso comporta, infatti, la perdita del diritto a succedere per il coniuge divorziato.
Se uno dei coniugi muore, l'altro coniuge ha diritto alla pensione di reversibilità, che viene calcolata in base alla pensione percepita dal coniuge deceduto. Tuttavia se si verificano determinate condizioni, la pensione di reversibilità spetta anche al coniuge divorziato rimasto in vita.
Cosa succede al coniuge divorziato quando muore l'ex marito?
Per quanto riguarda la successione in caso di morte del coniuge divorziato, essendo cessato il vincolo matrimoniale, nessun diritto ereditario spetta all'ex coniuge superstite, salvo godere dell'assegno divorzile che sarà a carico degli eredi dell'ex coniuge.