Domanda di: Ing. Ludovico Ferri | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Ciò significa che, in caso di fallimento della banca, i fondi dei clienti non possono essere utilizzati per pagare i debiti della banca e vengono restituiti ai clienti. Inoltre, in molti paesi esiste un sistema di garanzia dei depositi che copre i depositi in conto corrente e in conto titoli fino a un certo importo.
La prima cosa da sapere è che quando in corso c'è un fallimento bancario viene per primo aggredito il patrimonio degli azionisti, poi quello degli speculatori e infine dei correntisti. Per quest'ultimi è stato istituito il fondo di garanzia a tutela dei depositi, ma fino al tetto massimo di 100mila euro.
Una banca fallisce quando diventa insolvente, il che significa che non ha abbastanza fondi per coprire tutti i depositi dei clienti e i debiti verso i creditori. Nel caso che la banca sia assicurata dalla FDIC, questa agenzia rileva la banca, e può decidere di venderla a un'altra banca o di scioglierla.
Tra le banche più a rischio in Italia spiccano le Banche di credito cooperativo e le Casse rurali. Tuttavia le banche BCC hanno la possibilità di chiedere sostegno al Fondo consortile di garanzia. Non è un caso che nella classifica delle banche italiane a maggior rischio di default spicchino proprio questi soggetti.
Ma quali sono le banche italiane più sicure? Per dare una risposta a questa domanda utilizziamo la classifica dei dieci istituti di credito più affidabili, stilata dalla Banca Centrale Europea, che ha provveduto ad aggiornarla proprio nel mese di febbraio 2023: le più sicure sono Credem, Mediolanum e Mediobanca.