Quando una persona è sottoposta a Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), riceve cure mediche forzate, solitamente psichiatriche, a causa di gravi alterazioni mentali che rifiuta di curare. Il procedimento comporta il ricovero coatto in un reparto ospedaliero (SPDC) per 7 giorni, attivato da due medici e disposto dal Sindaco. La persona conserva i propri diritti fondamentali.
Le conseguenze del TSO sono il ricovero immediato che prevede il trattamento della patologia in questione. Per legge, il trattamento si protrae per sette giorni, durante i quali la persona viene sottoposta alle cure necessarie per la sua incolumità fisica e psichica.
Dopo l'emissione dell'ordinanza che dispone il TSO, il Sindaco la notifica al Giudice Tutelare entro 48 ore dal ricovero. Giudice competente è quello della circoscrizione in cui rientra il Comune.
Il T.S.O. ha una durata massima di sette giorni, ma può essere prorogato più volte, qualora vi sia la necessità, con una richiesta di prolungamento da parte del sanitario che ha in cura il soggetto diretta al sindaco del Comune che ha firmato l'ordinanza (art.
Durante il ricovero in psichiatria i pazienti sono quindi monitorati quotidianamente, vengono impostate e personalizzate le terapie farmacologiche e fin da subito si inizia la fase di riabilitazione. I tempi di ricovero presso un ospedale psichiatrico sono mediamente brevi.