Domanda di: Ingrid Esposito | Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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La parola "calendario" deriva dal latino calendarium, che nell'antica Roma indicava il registro dei conti e delle scadenze, solitamente saldati il primo giorno del mese, noto come calende (calendae). Queste calende (o kalendae) segnavano l'inizio del mese romano, momento in cui venivano annunciate le festività e gli eventi.
calendàrio s. m. [dal lat. calendarium, der. di calendae (v. calende); in origine «libro di credito, di scadenze», perché gli interessi maturavano il primo del mese].
A Numa Pompilio, successore di Romolo, la tradizione attribuisce la prima riforma del calendario, mutuato da quello lunare dei Greci che avevano un anno di 354 giorni (equivalenti a 12 lunazioni di 29 giorni e mezzo ciascuna), ottenuto alternando mesi di 29 giorni a mesi di 30 giorni.
Quando una norma di legge o di contratto prevede un periodo quantificato in giorni, senza precisarne la natura, tali giorni si intendono di calendario, comprensivi quindi delle domeniche, delle festività e dei riposi infrasettimanali.
Perché alcuni mesi hanno 30 giorni e altri 31? I motivi non sono astronomici ma storico-religiosi. I mesi di luglio e agosto, per esempio, erano dedicati a Giulio Cesare e Augusto ed è per onorare le due figure che sono stati fatti durare 31 giorni.