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Cosa succede se chiedo NASpI dopo 8 giorni?
Presentando la domanda entro 8 giorni, la NASPI viene corrisposta dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Se presentata oltre l'ottavo giorno, la NASPI decorre dal giorno successivo alla domanda, perdendo il pagamento dei primi 8 giorni di disoccupazione.
Perché i primi 8 giorni di NASpI non vengono pagati?
I primi otto giorni dopo l'evento di disoccupazione rappresentano il cosiddetto “periodo di carenza” durante il quale non spetta indennità di disoccupazione e neanche la copertura contributiva figurativa.
Chi sono i furbetti della NASpI?
È una pratica nota quella dei lavoratori che si assentano illegittimamente dal servizio al fine di indurre il datore di lavoro a procedere al licenziamento con il solo fine di conseguire il diritto a percepire l'indennità di disoccupazione involontaria NASpI.
Che devo fare se trovo un nuovo lavoro mentre prendo la NASpI?
Il lavoratore deve comunicare all'INPS, entro 30 giorni, il reddito presunto tramite il servizio NASpICom. Se il reddito supera 8.145 euro, la NASpI viene sospesa per tutta la durata del contratto. Alla scadenza, l'erogazione riprende automaticamente.
Quante offerte di lavoro si possono rifiutare in NASpI 2025?
Il beneficiario degli aiuti economici mensili che rifiuta anche una sola offerta di lavoro considerata idonea non riceverà più l'indennità di disoccupazione.
Perché devo restituire la NASpI?
In caso di sospensione o revoca, se il beneficiario continua a percepire la Naspi — per un errore dell'INPS o per mancata comunicazione del nuovo lavoro o reddito — l'INPS procede a richiedere la restituzione delle somme non dovute. Lo stesso vale se l'importo versato è superiore a quello spettante.
Quante volte si può rifiutare un lavoro in NASpI?
Da notare che anche per il rifiuto a offerte non vantaggiose, nel senso dello stipendio o del tipo di lavoro, il rifiuto si può esercitare solo due volte. Poi si decade dal beneficio. Inoltre c'è il decadimento anche per chi non si registra sulla piattaforma del ministero del Lavoro.
Cosa cambia con la NASpI nel 2025?
Nel 2025, le principali novità della NASpI riguardano un inasprimento dei requisiti per chi si dimette volontariamente per poi essere assunto e licenziato (serve almeno 13 settimane di contributi nel nuovo lavoro), mentre durata e importo rimangono simili alle regole precedenti, con un massimale mensile di 1.562,82 € e decrescita del 3% dopo 5/8 mesi a seconda dell'età, mantenendo i requisiti di perdita involontaria del lavoro e contributi negli ultimi 4 anni.
Qual è l'importo minimo della NASpI per il 2025?
Una volta determinata la retribuzione media mensile di riferimento, l'importo della NASPI viene calcolato applicando una formula a due scaglioni, basata su un valore soglia rivalutato annualmente. Per l'anno 2025, i parametri sono i seguenti: Valore Soglia 2025: 1.436,61 euro.
Cosa succede se chiedo NASpI in ritardo?
In pratica i primi otto giorni non vengono pagati. Se la domanda viene presentata dopo l'ottavo giorno, il pagamento della NASPI parte dal giorno successivo.
Quanto prendo di disoccupazione con 1300 euro?
Con uno stipendio di 1300 euro, la tua NASpI sarà circa il 75% della tua retribuzione media mensile, che si traduce in circa 975 € per i primi mesi, ma l'importo esatto dipende dalla tua retribuzione media degli ultimi quattro anni, poiché il calcolo combina il 75% della retribuzione fino a un limite stabilito (circa 1436 € nel 2025) più il 25% della parte eccedente, con un massimo di circa 1562 € lordi al mese nel 2025, riducendosi del 3% ogni mese dopo il quarto.
Disoccupazione NASpI entro quando richiederla?
La domanda deve essere presentata all'INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro e la prestazione spetta a decorrere dall'8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal 1° ...
Come funziona la NASpI nel 2025?
La NASpI 2025 funziona con requisiti e calcoli aggiornati: si basa sulla retribuzione media degli ultimi 4 anni, eroga il 75% di tale media (entro un massimale di 1.562,82 €/mese per il 2025), si riduce del 3% mensile dall'8° mese (6° per <55 anni) e dura metà delle settimane contributive negli ultimi 4 anni. Una novità chiave del 2025 è un nuovo requisito contributivo per chi si è dimesso volontariamente nei 12 mesi prima della disoccupazione involontaria, richiedendo 13 settimane nel nuovo impiego per poter accedere al sussidio.
Quante ore bisogna lavorare per non perdere la NASpI?
almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti (per gli eventi di disoccupazione a partire dal 2022 non è piu necessario)
Che tipo di contratto fare per non perdere la NASpI?
Con la NASpI sono compatibili lavori subordinati (part-time, determinato < 6 mesi) e autonomi/occasionali, purché si rispettino limiti di reddito specifici (circa 8.500€/anno per dipendente, 5.000€/anno per autonomo) e si comunichi all'INPS l'attività, altrimenti l'indennità si riduce (80% del reddito sopra la soglia) o decade se si supera il limite stabilito. Lavori occasionali entro i 5.000€ sono totalmente cumulabili senza comunicazione; superati, la NASpI si riduce.
Cosa si rischia se si lavora in disoccupazione?
Se lavori in nero mentre percepisci la NASPI (indennità di disoccupazione), stai commettendo un reato e rischi: Denuncia penale per frode ai danni dello Stato (art. 76 D. Lgs.