Domanda di: Damiano Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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L'infezione può rimanere localizzata al punto di ingresso del microrganismo o diffondersi ad un altro organo; può passare nel sangue in maniera temporanea (batteriemia) o provocare una grave compromissione dello stato di salute generale (sepsi); in alcuni casi, può anche attraversare la barriera ematoencefalica e ...
Per fermarne la replicazione, le cellule malate iniziano a produrre “citochine”, molecole polifunzionali che attivano le cellule di difesa, di cui regolano anche le azioni, e promuovono uno stato infiammatorio (febbre, arrossamento, gonfiore etc.)
È indispensabile chiamare il 112, o recarsi al pronto soccorso più vicino, nel caso in cui il bambino manifesti uno dei seguenti disturbi: pelle fredda, pallida, bluastra o presenza di chiazze che non schiariscono sotto la pressione delle dita. grave sonnolenza o difficoltà a risvegliarsi (letargia) respiro accelerato.
Per capire se una ferita è infetta, bisogna riconoscere e verificare la presenza di alcuni sintomi come il gonfiore, l'arrossamento, il calore localizzato (il taglio, infatti, è più caldo rispetto alle zone circostanti) e la presenza di pus.
La grande maggioranza delle infezioni scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l'80% in due anni. Quando l'infezione scompare anche il rischio scompare.