Cosa succede se si interrompe il cortisone bruscamente?

Domanda di: Sig.ra Helga Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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Per alcuni principi attivi la necessità di scalare le dosi per «disabituarsi» è nota: i cortisonici, per esempio, vanno abbandonati gradualmente perché influenzano la produzione naturale di ormoni da parte del surrene e uno stop troppo brusco potrebbe provocare insufficienza surrenalica.

Cosa succede se si smette il cortisone di colpo?

Dopo un lungo trattamento con cortisone, a seguito di una riduzione della dose possono comparire sintomi di astinenza, come stanchezza e dolori articolari, muscolari e agli arti, che i pazienti spesso attribuiscono erroneamente a una maggiore attività della malattia.

Quanto durano i sintomi da sospensione cortisone?

I sintomi associati al fenomeno si rendono evidenti già dopo 24-96 ore dalla riduzione o sospensione del farmaco e possono durare alcune settimane, ma anche mesi o anni.

Perché il cortisone si sospende gradualmente?

Inoltre, poiché dopo una terapia protratta l'organismo si “assuefà” ai cortisonici, se la riduzione non viene effettuata in maniera graduale si può manifestare una “sindrome da carenza di glicocorticoidi”, caratterizzata da pressione bassa, malessere generale ed altri disturbi.

Quando non è necessario scalare il cortisone?

Nonostante sia uso comune in medicina generale “scalare” la dose di corticosteroidi anche dopo brevi periodi di trattamento la letteratura ci dice come non sia necessaria nessuna riduzione di dose graduale se la terapia con i cortisonici è uguale o inferiore a 3 settimane, anche a dosaggi elevati.

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