Domanda di: Sig.ra Luna Amato | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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COME TOGLIERE LA RESINA DALLE MANI
Spalmate sulle mani l'olio da cucina (di semi o di oliva) oppure della margarina e strofinate per circa 30 secondi. Alla fine, le mani vanno lavate con acqua calda e del detersivo per i piatti.
Per questo viene in aiuto l'essenza di trementina (acquaragia) un solvente vegetale che deriva proprio dalla resina. Ottimo anche l'alcool a 90°, che può essere utilizzato imbevendo un batuffolo di cotone da strofinare direttamente sulla macchia fino alla sua completa rimozione.
Versate un po' di alcol denaturato su un panno come prima azione aggressiva. Potrebbe bastare a portare a termine il lavoro. Se non funziona, passate a un prodotto specifico per la rimozione di resina d'albero, residui d'insetto o catrame, disponibile presso negozi di ricambi e ferramenta.
La resina vegetale trova un vasto impiego in profumeria, un uso antichissimo che affonda le sue radici nella storia dell'uomo, ma può anche essere utilizzata come materiale impermeabilizzante oppure sotto forma di unguento o pomata per sfruttare la sua azione antisettica, antinfiammatoria e antispasmodica.
Quali sono i sintomi imputabili all agente del cancro resinoso del pino?
Le piantine colpite avvizziscono e muoiono rapidamente. Sulle piante adulte il sintomo più evidente è rappresentato da cancri sulle branche e sul tronco, con abbondante emissione di resina, che può colare anche molto al di sotto del cancro.