Il contro ordine (o controordine) è un ordine che annulla, revoca o modifica un ordine impartito in precedenza. Si tratta di una disposizione contraria a quella data in precedenza, che ne sospende o ne inverte gli effetti, spesso utilizzata in contesti militari, burocratici o di gestione organizzativa per fermare un'azione già avviata.
Categoria di reati compresi nel Titolo V del codice penale, suddiviso in tre sezioni: istigazione, apologia e pubblica intimidazione (artt. 414-415, 421), delitti associativi e di contiguità (artt. 416-418) e delitti di devastazione, saccheggio e attentato agli impianti di pubblica utilità (artt. 419 e 420).
Cosa accade se l'ordine restrittivo viene violato? L'ordine restrittivo emesso dal giudice deve essere rispettato. Una eventuale violazione viene, infatti, considerata come oltraggio alla corte e la questione viene trasferita dal tribunale civile e quello penale.
Occorre preliminarmente chiarire che si parla di “Ordine Pubblico in senso Materiale” quando ci si riferisce a tutti quei reati che condizionano la pacifica convivenza degli individui e l'andamento regolare del vivere civile.
La violazione di un ordine di protezione è un reato?
La violazione di un ordine di protezione è un reato e deve essere immediatamente segnalato alle autorità competenti. Le conseguenze legali per l'autore delle condotte pregiudizievoli sono gravi e possono comportare anche un aggravamento delle misure protettive già adottate.