Domanda di: Sabino Battaglia | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
(22 voti)
L'articolo 15 del DPR 633/1972 indica quelle operazioni che non concorrono a formare la base imponibile, le stesse vanno ugualmente segnate in fattura poiché sono ricavi tassati in capo all'emittente e costi deducibili per il soggetto che riceve la fattura.
Si tratta ad esempio di marche da bollo, diritti di segreteria, imposte o altre spese legate all'operazione stesse e alla loro realizzazione. Tali spese sono sostenute dall'azienda per conto del cliente devono essere segnalate dall'azienda stessa nella fattura, come evidenziato dall'art. 15 del DPR 633/72.
L'art. 15 stabilisce che la nostra corrispondenza e ogni altra forma di comunicazione devono essere libere e non possono essere intercettate, impedite o controllate, salvo i casi previsti dalla legge. La norma costituzionale si applica sia ai mittenti sia ai destinatari della comunicazione.
Le operazioni non imponibili comprendono le cessioni di beni e prestazioni di servizi nei rapporti con l'estero, e si tratta in particolare di: esportazioni; operazioni assimilate alle esportazioni; servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali; cessioni ai viaggiatori extracomunitari; operazioni con San ...
Non rientrano tra le spese non imponibili quelle cosiddette “di trasferta”, cioè le spese per viaggio ed alloggio che l'avvocato provvede comunque ad addebitare al cliente in fattura: queste si configurano come reddito imponibile, e quindi soggetto ad Iva e ad eventuale ritenuta.