"Mi vizi" significa che qualcuno ti soddisfa eccessivamente ogni desiderio, capriccio o bisogno, spesso esagerando con coccole, regali o attenzioni, rendendoti abitudinario a ricevere un trattamento privilegiato. È un'azione che elimina i disagi, ma può portare a creare cattive abitudini o a un'eccessiva dipendenza dalle comodità.
Nella teologia morale tali vizi capitali sono sette, assimilati ai rispettivi peccati, quando siano considerati non nell'individualità dell'atto, ma come abitudini: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia.
Che cosa significa "Vizi"? Termine genericamente utilizzato per indicare i difetti intrinseci e materiali di una cosa, non facilmente eliminabili, che concretamente incidano sulla sua utilizzabilità, o diminuendone il valore in modo apprezzabile, oppure rendendola inidonea all'uso cui è destinata.
I vizi sono difetti materiali di un bene che pregiudicano il suo valore e/o la sua utilizzabilità o errori di forma o di sostanza che rendono annullabile un atto giuridico.
Abitudine profondamente radicata che determina nell'individuo un desiderio quasi morboso di cosa che è o può essere nociva: avere il v. di bere, di fumare, o anche il v. del vino, del fumo; acquistare, perdere il v.