Domanda di: Sig. Pacifico Colombo | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026 Valutazione: 4.9/5
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L'ammortamento dei beni strumentali inizia, in linea di principio, dal momento in cui il cespite entra in funzione ed è utilizzato nel ciclo produttivo, non semplicemente dalla data di acquisto. Ai fini fiscali, la deduzione delle quote ammortizzabili parte dall'esercizio di entrata in funzione.
Momento di inizio: civilisticamente l'ammortamento decorre dal momento in cui il bene è pronto per l'uso, anche se non ancora utilizzato; fiscalmente, invece, la deduzione è ammessa solo dall'anno in cui il bene entra effettivamente in funzione.
La norma tributaria stabilisce quindi che la procedura di ammortamento sia ammessa a cominciare dall'esercizio in cui il bene strumentale viene concretamente immesso nel ciclo produttivo e non dall'esercizio in cui il bene risulti idoneo ad essere utilizzato.
L'ammortamento ordinario è calcolato in base alle tabelle ministeriali e per il primo anno, fiscalmente, viene applicata metà dell'aliquota, quindi il 50%. Inoltre, dal punto di vista civilistico, l'ammortamento del primo anno si calcola in base ai giorni di possesso effettivo del cespite e/o bene.
Quando compriamo un macchinario o altri beni pluriennali (come un fabbricato, un immobile, gli automezzi, ma anche la mobilia per l'ufficio o i computer) si deve calcolare la quota di ammortamento di ogni anno.