Dove è nato il borlengo?

Domanda di: Raoul Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026
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Il borlengo è nato sull'Appennino modenese, in particolare nella zona di Guiglia, considerato il suo luogo d'origine storico e principale. Le sue radici affondano nella cultura contadina del XIII secolo, con documenti che ne attestano la presenza fin dal 1266. È un piatto povero nato per esigenze di sussistenza, probabilmente durante un assedio, diffuso poi in tutta la zona montana tra Modena e Bologna.

Qual è la differenza tra ciacci e borlenghi?

Dicevamo di non confonfere i Borlenghi con i CIACCI che vengono fatti con una colla simile e conditi con una cunza praticamente uguale a quella dei Borlenghi, ma sono differenti, anche perchè il metodo di cottura prevede di cuocerli in mezzo a due cottole per un prodotto più piccolo ma più spesso e morbido.

Cosa sono i borlenghi di Modena?

Il Borlengo di Guiglia è una sottile cialda, composta da acqua, farina e uova, che viene servita calda, ripiegata e condita con un battuto di lardo e/o pancetta, aglio e rosmarino a cui va aggiunta una spolverata di Parmigiano Reggiano. La sua origine storica risale al tardo medioevo.

Cosa sono i "Soli" per i borlenghi?

Il “Sole” è costituito da una padella in rame stagnato con manico delle misure di 40 – 60 cm di diametro. Sul “Sole” riscaldato e unto, se possibile con una cotica di maiale, si versa la colla con un mestolo roteando il “Sole” al fine di distribuire uniformemente la colla sul “Sole”.

Che pentola usare per saltare la pasta?

La padella saltapasta è solitamente realizzata in materiali come l'acciaio inossidabile, l'alluminio antiaderente o la ghisa smaltata.

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