Si troverebbe nella Chiesa del Santo Sepolcro nella città vecchia di Gerusalemme, Israele. Ogni pietra viene numerata, ogni dettaglio viene approfondito dall'équipe di specialisti dell'Università di Atene a cui è stato affidato il restauro del Santo Sepolcro.
Il cuore della città vecchia di Gerusalemme per i cristiani è la basilica del Santo Sepolcro, conosciuta dai locali come “chiesa della resurrezione”: al suo interno si trovano il Calvario, luogo della crocifissione e morte di Gesù, e la Tomba di Cristo, dalla quale il Figlio di Dio risuscitò il terzo giorno.
In tutti e quattro i vangeli si fa menzione del fatto che la sera della crocifissione Giuseppe d'Arimatea abbia chiesto a Pilato il corpo di Gesù e, dopo averne ottenuto il permesso, lo avvolse in un telo di lino e lo calò in una tomba.
Giuseppe e Nicodemo chiesero il corpo di Gesù a Pilato, che glielo concesse. Giuseppe si recò al patibolo con Nicodemo, che recava mirra e aloe; i due deposero il corpo dalla croce e lo avvolsero in bende e oli aromatici.
Si nomina il Golgota nel Vangelo secondo Matteo: « Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio » ( Matteo 27,33, su laparola.net. ) nel Vangelo secondo Marco: « Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio » ( Marco 15,22, su laparola.net. )