Le spugne si devono smaltire attraverso la raccolta differenziata, tenendo presente che vanno inserite sempre nel bidone del secco non riciclabile (indifferenziato). Quindi non vengono riciclate e finiscono nell'inceneritore.
Per riutilizzare una vecchia spugna è consigliabile prima pulirla e disinfettarla bene: basta mettere la spugna bagnata nel microonde per 30 secondi, oppure metterla in lavastoviglie insieme alle stoviglie per recuperarla, anche se vecchia e malconcia. A questo punto la spugna consumata può essere riciclata.
Essendo imballaggio, puoi buttare le retine della frutta e della verdura nel bidone della plastica, che in certi comuni d'Italia raccoglie esclusivamente la plastica e che in altri comuni puoi trovare abbinato alla raccolta del metallo.
Quando dunque i vari prodotti che utilizziamo ogni giorno giungono al termine del loro ciclo di vita, dove devono essere buttati? Sicuramente non nella spazzatura tradizionale. Il modo più corretto è quello di conferirli nel cassonetto dei metalli o portarli presso i centri di recupero autorizzati per il loro riciclo.
Anche le posate di plastica, di frequente fedeli compagne dei piatti e dei bicchieri monouso sulla tavola, al momento non potranno essere destinate alla raccolta della plastica e dovranno dunque continuare ad essere gettate nel residuo indifferenziato. Lo stesso vale per i bastoncini per mescolare le bevande.